La celiachia e le intolleranze alimentari

E’ possibile che alcune patologie di cui spesso soffriamo (fra le quali riniti, congiuntiviti, disturbi della cute, mal di testa) siano una con-causa delle intolleranze alimentari, ma è più probabile che l’eccessiva manipolazione industriale dei cibi, la lunga conservazione e l’eccessivo consumo di carni rosse e cereali raffinati, stia determinando un sensibile aumento di patologie del sistema immunitario con un conseguente aumento delle intolleranze alimentari

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Tra gli allergeni alimentari più comuni vi sono il latte vaccino, le uova, la soia, il grano, i crostacei, la frutta, le arachidi e vari tipi di noci.

La celiachia è una malattia autoimmune che può essere definita come un’intolleranza permanente al glutine, la componente proteica di alcuni cereali. Oggi la popolazione mondiale consuma una maggior quantità di cereali, e quelli attualmente utilizzati sono assai più ricchi di glutine di quanto non fossero quelli del passato. Per cui, anche solo mangiando il pane tutti i giorni, sottoponiamo il nostro organismo a un lavoro straordinario.
Questo aumentato carico di glutine potrebbe dunque spiegare lo sviluppo progressivo di nuovi casi di intolleranza al glutine che hanno portato in pochi anni il numero delle diagnosi a raddoppiarsi.

I prodotti biologici, privi di additivi chimici, ci garantiscono un doppio beneficio: tutelano la nostra salute e, nel contempo, rispettano l’ambiente.

I consumatori di alimenti a marchio bio sono aumentati e fare la spesa bio sta diventando più semplice.